Attività
Incontri dal vivo
Qui trovi gli incontri in cui racconto dal vivo libri, documenti e storie di Napoli e del Sud. Le date si aggiungono man mano che vengono confermate.
Sabato 14 novembre 2026 · ore 18.30
Storie di famiglia
Una lettura con cena a Casale Maruzzella, agriturismo in Via San Pietro, Giffoni Sei Casali (SA).
info: 345 667 8239
Ottobre 2026 · Extra Moenia, V edizione
La Storia raccontata da Edgar Colonnese
Edgar Colonnese lo racconta dal vivo. Al leggio, con alle spalle una lavagna che prende forma durante il racconto: una mano che scrive, i documenti originali, i frontespizi, le edizioni. In chiusura, il reel con cui ha raccontato questa storia sui social.
Giovedì 8 ottobre · 17:30-18:15
Sant'Arcangelo a Bajano
Napoli, Forcella, 1577. Dentro un convento di clausura vivono ragazze di sedici, diciotto anni, figlie delle grandi famiglie napoletane. Chiuse là dentro per non dividere un patrimonio.
Una notte due uomini entrano dalla porticina del giardino. Ne escono morti. Poi una badessa avvelenata giorno dopo giorno, un pugnale insanguinato che rotola da sotto una veste, tre manoscritti in un astuccio di velluto, un processo in cui nessuna delle accusate viene ascoltata. Due condanne a morte, con la cicuta.
Di quel luogo restò una memoria sola: «fatti di libidine, sangue e sacrilegio».
Lo racconta la Cronaca del convento di Sant'Arcangelo a Bajano, un libro che per quarant'anni circolò alla macchia, con luoghi di stampa falsi. Nel 1967 Gaetano Colonnese editore lo riportò alla luce del sole, a cura di Sergio Riccio: fu il suo primo libro.
Giovedì 22 ottobre · 17:30-18:15
Carlo Gesualdo, il Principe assassino
Napoli, largo San Domenico Maggiore, 1590. A spalancare la porta non è un ladro, è il padrone di casa. Carlo Gesualdo, principe di Venosa, doveva essere a caccia. Entra con i servitori armati. Oltre la soglia ci sono sua moglie Maria d'Avalos e Fabrizio Carafa, duca d'Andria.
Gli atti della Gran Corte della Vicaria, scritti poche ore dopo, descrivono la stanza: il duca in camicia da donna, con pizzi e colletti di seta nera, il corpo segnato da ferite da taglio e da un colpo di archibugio; Maria nel letto, la gola tagliata.
Gesualdo non fu mai processato. Si chiuse per vent'anni nel castello di famiglia in Irpinia. In quel buio scrisse madrigali pieni di dissonanze, che solo il Novecento avrebbe riconosciuto come visionari. Un femminicida. Un grandissimo musicista. Le due cose insieme.
I fatti sono quelli degli atti coevi, pubblicati da Alberto Consiglio in Gesualdo. Assassinio a cinque voci, Napoli, Berisio, 1967.
Giovedì 29 ottobre · 17:30-18:15
Una piazza a Napoli dove la Storia si sdoppia
Mario Pagano e il progetto di Costituzione del 1799
C'è una piazza a Napoli dove la Storia non si ripete. Si sdoppia. Si chiama Piazza Mercato.
Il 29 ottobre 1268 vi fu decapitato Corradino di Svevia, sedici anni, l'ultimo degli Hohenstaufen. Il 29 ottobre 1799, stesso giorno e stesso luogo, fu impiccato l'uomo che a Corradino aveva dedicato una tragedia: Francesco Mario Pagano.
Allievo di Antonio Genovesi, lettore di Vico, avvocato dei poveri, nel 1787 pubblicò le Considerazioni sul processo criminale contro la tortura. Nel 1799 fu il principale artefice del progetto di Costituzione della Repubblica napoletana: magistratura indipendente, suffragio allargato, un organo di controllo sulle leggi che gli storici del diritto considerano il precursore della Corte Costituzionale. Non entrò mai in vigore.
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