Chi sono

Cresciuto in libreria tra carte e pagine

Sono nato in mezzo ai libri, nella libreria di famiglia accanto al Conservatorio di San Pietro a Majella. Ci sono stato fino al 2018.

Chi sono: Edgar Colonnese davanti agli scaffali con un volume antico aperto.

Il mestiere

Mio padre Gaetano e mia madre Maria aprirono la libreria Colonnese nel 1965. Sono cresciuto lì dentro, tra gli scaffali e i clienti che cercavano un titolo introvabile. Lì ho imparato il mestiere di libraio antiquario e di editore.

Nel 2018 quella stagione si chiude: la famiglia lascia l'attività libraria ed editoriale. A quasi sessant'anni dalla prima libreria e dopo oltre quarant'anni di lavoro, il mestiere di librai antiquari si trasforma nello Studio Bibliografico I Colonnese, uno spazio indipendente esclusivamente online.

Lo Studio propone libri antichi, esauriti e rari. Tiene al centro le carte e i materiali d'archivio: cartoline, fotografie, documenti, locandine, volantini, manifesti. Quello che spesso viene chiamato collezionismo minore è tra le fonti essenziali per capire la storia e il costume di un paese.

Carte e storie raccontate dai libri

Dal lavoro su archivi, libri e carte nasce la mia attuale attività di racconto e divulgazione storica. I materiali non vengono semplificati né ridotti a curiosità: li leggo, li contestualizzo e li faccio parlare, sui canali digitali e nei video. Per me i libri sono strumenti che servono a capire il presente partendo dalle tracce del passato.

È un progetto che unisce il rigore delle fonti primarie agli strumenti digitali. I reel, pillole di tre minuti, in pochi mesi hanno superato gli 11 milioni di visualizzazioni. Partono sempre da un libro o da un documento: quarant'anni di mestiere trasformati in una nuova forma di divulgazione. La finalità è avvicinare alla storia chi non ha mai avuto occasione di farlo. E accendere curiosità per la propria città.

Lettera autografa di Roberto Bracco del 1916, tra i documenti che racconta Edgar Colonnese.

Lettera autografa di Roberto Bracco, 1916

Angolo di lavoro di Edgar Colonnese, con la parete di fotografie e documenti.

Angolo di lavoro: foto, locandine, cataloghi

"Ho cominciato la mia vita come senza dubbio la terminerò: tra i libri."

Jean-Paul Sartre

Come lavoro

Quattro regole che non cambio

01

Il documento prima

Se non ho le fonti davanti, non racconto la storia. Preferisco rinunciare a un argomento che riempirlo di supposizioni.

02

Le fonti si citano

Titolo, autore, stampatore, anno. In ogni video e in ogni testo, così chiunque può andare a controllare.

03

Parole semplici

Il linguaggio tecnico serve tra addetti. Con tutti gli altri si può dire la stessa cosa in italiano corrente.

04

I dubbi si dichiarano

Quando una data è incerta o un'attribuzione è discussa, lo scrivo. È parte del racconto, non un difetto.

Dove lavoro

Napoli è la città in cui sono nato e vivo. Da qui partono molti dei miei racconti. Collaboro con autori, istituzioni, fondazioni e scuole su progetti editoriali, ricerche e incontri.

Macchina da scrivere Everest, riviste e volumi nello studio di Edgar Colonnese.
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